La doppia vita di Véronique

Si dice: Ismail Tashallo Film di Krestztof Kiemelski, “The Double Life of Vérónique”, che sta sfidando la vita nel contesto di “Criteri identitativi Veronica dice a mio padre: mi sento sempre sola; nel senso che c'è una Veronica in questo mondo. Uno [...]
Dice: Ismail Tasholli
Il film di Krzistztof Kiemelski “The Double Life of Vérónique”, che sta sfidando la vita nel contesto di “criteri identitativi Veronica dice a mio padre: mi sento sempre sola; nel senso che c'è una Veronica in questo mondo. Un'altra notte.
Analogamente, nei nostri dilemmi civici, per “predicare l'assunzione di importanti decisioni politiche da parte del primo ministro Albin Kurti, per la firma o non la firma di Zajednica, si tratta di due.
Prima come Albin e poi il primo ministro Kurti. Albin Kurti, come Veronica, non è solo in questo mondo. C'e' un'altra meta' da qualche parte.
Albin sacrificherà il suo talento idealistico, per rimanere nell'identità del calcolatore non addestrato di Kurti, nella sua decisione di dare soluzione definitiva al dialogo con la Serbia? Non lo sappiamo.
Questo dilemma è stato la fonte di due opposti a causa della sua discoursity in un breve periodo di tempo.
In dubbio se Kurti firmerà l'accordo finale con la Serbia con Zajednica in à, trovando il compromesso tanto deposto richiesto dalla comunità internazionale, entrambe le risposte sono valide: Sì, come primo ministro Kurti e NO come Albin.
Ci sono “Group” promesse oggi. Accanto a ieri. Prima e dopo il potere.
La persona che dice che conta su Kurt di oggi come matematico e calcolatrice che ha un'ossessione intenzionale e non sceglie strumenti per mantenerla. Tranne, Zayednica dovrà imballare su un altro livello di giochi di lingua per loro “subtle
L'uomo che dice di non calcolare in Albin ieri, che ha disegnato il suo idealismo da alcuni principi che esclude “compromettere l'impulso come possibilità.
Il loro argomento è che Albin non rischierebbe questo “Face” del passato che gli ha dato molti voti. La sua rimozione finale avrebbe tagliato le corde tra “prosecutori” e il leader, tra legalizzazione e azione.
Per se stesso, Albin Kurt, per ogni occasione si vede la realtà, il mondo non esce esattamente. Brutto. E si e' capovolto.









