Ramadan per la concessione di Kurti per i documenti serbi: reato costituzionale, quindi nessuna decisione

L'esperto di sicurezza Burim Ramadani ha criticato la decisione del primo ministro Albin Kurti di riconoscere i documenti emessi dalle strutture illegali serbe, definendolo “fallibile, inaccettabile e anti-incostituzionale Ramadani sottolinea che non c'è né una decisione governativa né un cambiamento di legge da parte del Parlamento per consentire questa concessione alla Serbia. [...]
L'esperto di sicurezza Burim Ramadani ha criticato la decisione del primo ministro Albin Kurti di riconoscere i documenti emessi dalle strutture illegali serbe, definendolo “fallibile, inaccettabile e anti-incostituzionale
Ramadani sottolinea che non c'è né una decisione governativa né un cambiamento di legge da parte del Parlamento per consentire questa concessione alla Serbia. Egli aggiunge che Kurti, agendo solo su ordini orali, evita la possibilità del caso di andare alla Corte costituzionale, dove sarebbe evidenziata l'offesa costituzionale.












