Non la vendetta e l'odio, i serbi non dovrebbero avere paura degli albanesi: Difesa 4 dichiarazioni Thaci del 1999

L'ex presidente Hashim Thaci ha rilasciato quattro dichiarazioni, fatte nel 1999, dove ha chiesto tensioni tra Serbi e Albanesi di cadere, e ha parlato di un Kosovo multietnico. Ecco le seguenti dichiarazioni: giugno 1999: In questi giorni abbiamo avuto un fenomeno povero, non responsabile da parte degli individui [...]
L'ex presidente Hashim Thaci ha rilasciato quattro dichiarazioni, fatte nel 1999, dove ha chiesto tensioni tra Serbi e Albanesi di cadere, e ha parlato di un Kosovo multietnico.
Ecco le seguenti dichiarazioni:
Giugno 1999: In questi giorni abbiamo avuto un fenomeno povero, non responsabile da parte di individui o determinati gruppi, che sono stati trattati con incisioni di case, uso improprio di simboli KLA, rompendo monumenti e busti serbi. È un fenomeno che ci ha inciampato e disturbato. Siamo influenzati da tali azioni irresponsabili.
Luglio 1999: La vostra città ha sempre saputo separare il bene, il male, ciò che non corrisponde al nostro futuro. Oggi, non pensare alla vendetta, all'odio e alla divisione, è un tempo di unità, e dovremmo ciascuno svolgere questo ruolo, indiscriminatamente, definizione politica, ideologia, provincia, religione o altra definizione. Non abbiamo bisogno di città etniche, dobbiamo rispettare tutti coloro che non pensano al confronto, rispettiamo tutti coloro che meritano rispetto. Non permetteremo l'anarchia in città, nessun spirito di intolleranza in Kosovo.
Luglio 1999: Thaci visita le aree serbe, ha nuovamente cercato di chiamarlo ad affrontare gli omicidi avvenuti e ha esortato i serbi a tornare in Kosovo.
E' un atto contro la democrazia. Invito i serbi in Kosovo a non lasciare il Kosovo, a non temere gli albanesi. Si avvicini l'uno all'altro come cittadini uguali del Kosovo.
2 settembre 1999: L'incontro Thaci, Robin Cook a Londra, lasciando un certo numero di serbi ci ha disturbato. Siamo interessati a costruire una società uguale per tutti in Kosovo. Vi abbiamo invitato e ci aspettiamo che queste persone ritornino in Kosovo, aiutino la pace e la democrazia./Periscopio /












