Il Parlamento europeo esorta la Serbia a perseguire Milano Radosic per l’attacco a Banjska

Il progresso della Serbia verso l'adesione all'Unione europea si è bloccato negli ultimi anni, preoccupando il Parlamento europeo per lo stato di democrazia, lo stato di diritto e il rispetto delle libertà fondamentali nel paese. La relazione, firmata dal relatore del Parlamento europeo per la Serbia Tonino Picaula, prende atto della mancanza di progressi nel rispetto dei criteri di adesione, tra cui [...]
La relazione, firmata dal relatore del Parlamento per la Serbia Tonino Picaula, prende atto della mancanza di progressi nell’affrontare i criteri di appartenenza, tra cui l’indipendenza giudiziaria, la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, nonché della libertà dei media e della riforma dell’amministrazione pubblica.
La relazione afferma anche le preoccupazioni sulla situazione politica, citando proteste di massa che hanno avuto inizio nel novembre 2024 e l'uso eccessivo della forza da parte delle autorità, arresti arbitrari e altre forme di intimidazione contro cittadini, attivisti e giornalisti.
Il Parlamento europeo cerca indagini imparziali e trasparenti su qualsiasi uso inutile della forza, oltre a rivedere i recenti cambiamenti nelle leggi giudiziarie che indeboliscono la sua indipendenza.
Un'attenzione particolare del progetto di relazione riguarda la sicurezza nel Kosovo settentrionale e l'incidente terroristico a Banjska nel 2023.
Il documento sottolinea che il Kosovo e la Serbia devono cooperare pienamente per portare alla giustizia gli autori di questo attacco, in particolare Milano Radojic, ex presidente della Lista serba che, secondo la relazione, non è ancora stato processato dalle autorità serbe, segnala N1.
Il Parlamento europeo esprime rammarico per questo fallimento e lo presenta come un grave ostacolo al progresso della Serbia verso l'integrazione nell'Unione europea.
Il rapporto sottolinea anche l'importanza di normalizzare le relazioni tra il Kosovo e la Serbia come elemento chiave della prospettiva europea di Belgrado. /Telegrafia.












