Giornalista albanese: E' ingiusto che l'azione auth Mimoza, ha parlato a nome di Kurti

Il giornalista albanese Ermal Mulosman ha commentato il wiretaping di Mimoza Kusari-Lila, capo del gruppo parlamentare VV, e Slavko Sinusi, ex presidenti della lista serba. Secondo Mulosman, Kusari ha parlato con l'amico di Milano Radojiciqi a nome del primo ministro Albin Kurti. Dice che il primo ministro Kurti deve rispondere a questo e che [...]
Il giornalista albanese Ermal Mulosman ha commentato il wiretaping di Mimoza Kusari-Lila, capo del gruppo parlamentare VV, e Slavko Sinusi, ex presidenti della lista serba.
Secondo Mulosman, Kusari ha parlato con l'amico di Milano Radojiciqi a nome del primo ministro Albin Kurti.
Dice che il primo ministro Kurti deve rispondere a questo, e che qualsiasi giudizio contro Mimoza Kusari è ingiusto.
Ma quella sorveglianza e' un atto indipendente di Mimoza Kusari? È assolutamente cattivo e ingiusto che tale atto sia attribuito a Mimosa. Sembra avere quella conversazione con Simic senza alcun entusiasmo, forzata dai numeri MP. Si sforza di liberare Milano Radojcic della conversazione, conserva un possibile uso, ma non c'è altra scelta finché il deputato gli dice: “Noi siamo comandati da lui”. Naturalmente non è nella posizione di chiedere l'account di Slavkos perché la lista è comandata da un criminale “non grata” accusato di omicidio e decine di crimini. Piuttosto, è in quella posizione inferiore che è costretto ad ascoltare anche le considerazioni di Slavko di Milano, e accetta segretamente una conversazione che Mimoza stesso aveva avuto prima con lui. Naturalmente, anche allora per garantire i voti necessari per il partito. Mimoza non ha chiesto aiuto a Slavko o Milano per i suoi interessi personali; chiede aiuto ai voti di Serbska per aver superato le leggi del Kosovo. In questo senso, qualsiasi accusa di media o politica kosovara contro Mimoza Kusari è completamente ingiusta. E' in quella conversazione per conto di Albin Kurt. Se qualcuno deve rispondere è Albin Kurti esclusivamente. ” scrive.












