Sono pubblicate immagini terribili della tortura dei rifugiati che il Papa ha voluto vedere

Orribili immagini della tortura degli immigrati che ritornano nei centri di detenzione in Libia. Non potete immaginare l'inferno sulla terra se non lo vedete con i vostri occhi, come Bergoglio voleva fare, scrive italiano “Cerriere Tortura, martire, umiliato, legato e appeso a corde come il salame appende. Paradossalmente, la morte [...]
Tortura, martire, umiliato, legato e appeso a corde come il salame appende. Paradossalmente, la morte rappresenta un rilascio per i prigionieri africani presso i centri di detenzione in Libia, che alcuni ancora insistono a considerare di essere “safe field
Le storie dei sopravvissuti non bastano per farci capire l'orrore quotidiano attraverso il Mediterraneo. Papa Francesco ha voluto vedere per se stesso ciò che è impossibile concepire solo pensieri.
Esattamente come le immagini scattate nei campi di concentramento nazisti: necessario, nel loro dolore, perché altrimenti nessuno avrebbe creduto che cosa l'uomo avrebbe potuto realizzare nel secolo scorso da solo.
Ho visto un video in cui vedi cosa succede a coloro che ritornano, Bergoglio ha detto ai giornalisti, tornando dall'Irlanda. “Sono stati presi i trafficanti e le torture più sofisticate.
Un video mostra un giovane nudo in lacrime che gioca duro da affrontare, aggiungendo alla selvaggia delle guardie che ride di lui mentre lo picchiano. Sono cinque contro un tizio che calcia, che gli da' un pugno prima che sia brutto con un coltello. E' la terribile verita'. Questo è il destino di coloro che sono rifiutati sulla nave.












