Centinaia di morti dal bombardamento a Damasco

A Guta, in Siria, il bombardamento delle truppe pro-regime, che solo questo martedì ha rivendicato vite a oltre 60 persone, portando al bilancio 210 vittime di azione da domenica. Le truppe pro-governative hanno continuato gli attacchi a Guta, un sobborgo di Damasco, uccidendo solo questo [...]
Le truppe del governo hanno seguito gli attacchi a Guta, un sobborgo di Damasco, uccidendo solo questo martedì, 66 persone. Il massacro ha causato indignazione internazionale, dato che da domenica attacchi aerei e missilistici hanno sostenuto la vita di oltre 210 persone, per lo più giovani e bambini.
La notizia ha confermato l'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo, mentre non c'è stata alcuna reazione dell'esercito siriano se non per la dichiarazione precedente che solo i ribelli sono stati presi di mira. I recenti atti di violenza nella zona periferica della capitale siriana fanno parte di un'operazione massiccia del regime del presidente Bashar al Assad, focalizzata su diverse aree del paese per porre fine alla ribellione di sette anni contro di lui.
Panos Moumtzis, coordinatore delle Nazioni Unite per gli affari umanitari in Siria, ha condannato i bombardamenti di 5 ospedali e ha avvertito che gli attacchi deliberati agli edifici medici potrebbero costituire crimini di guerra. Mentre il governo francese ha nominato l'azione una grave violazione della legge internazionale sui diritti umani.
A Bruxelles, il leader dell'opposizione siriana Nasr al Hariri ha detto ai rappresentanti dei paesi dell'UE che intensificare gli attacchi costituiva un crimine di guerra e ha chiesto l'esercizio di una maggiore pressione su Assad. Nel frattempo, a Ginevra, l'agenzia per i bambini delle Nazioni Unite ha espresso la sua indignazione all'omicidio dei minori, sostenendo che l'evento l'ha lasciato senza parole.












