Serial killer confonde psicologo criminale sul trovare i cimiteri delle sue vittime (Foto)

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Emily Cassinelli, 30 anni, è stata in un periodo in cui dopo due anni si è laureata in psicologia all'Università di Plymouth, quando ha contattato il noto assassino di Moor all'ospedale di Ashworth nel 2010. Si sono scritti a vicenda per un anno.
La madre di Moor crede che Ian Brady abbia creato un codice che passa attraverso diverse lettere, colori di vernice e manoscritto.
Ha anche ripetuto più e più volte le parole particolari, tra cui “capture” e “roBen”.
Ora lo psicologo Emily sta scoprendo i documenti per vedere se altri possono rompere il codice e trovare i resti delle vittime causate dal serial killer, Ian Brady.
Emilie, ha detto: Quando guardo le carte, sapendo che Brady aveva le mani su di loro e li ha scritti, mi sento spaventato
E' una strana sensazione capire che ho le lettere di un serial killer
“Brady ha scritto piccoli codici per me. Finora, non so cosa stesse cercando di fare.
Alcune frasi erano varie a colori, con diverso carattere di script o sottolineatura di”.
Quando ci scrivevamo a vicenda, mi sentivo come se ci fosse un'accettazione reciproca tra di noi, ma non so se stesse cercando di manipolarmi l'impulso.
Questo faceva parte della sua personalità, come quando avrebbe detto alla polizia che sapeva dove erano i corpi delle sue vittime, dove poi sarebbe andato al posto in cui annegava e in seguito affermava che avrebbe dimenticato l'assunzione.
L'ha codificato molto bene. Dopo aver ricevuto la lettera, l'avrei letto e rimango a pensare a questo giorno
L'assassino seriale Ian Brady, 79 anni, che aveva ucciso e torturato cinque bambini morì all'ospedale di Ashworth, Merseyside./Periscopio /





















