Stanno presentando nuove intercettazioni: Qual era il ruolo delle donne nel clan Habeelaj?

Era il 19 novembre 2013, quando Mosè Habilaj tornò in Italia, atterrando a Bari, secondo l'elenco dei passeggeri che l'azienda si metteva a disposizione di “Andria Ferris±x1>. Dopo essere arrivato a Pulia, si unì a un ragazzo di nome Aslan, Albanese, e amici di strada, chiedendo informazioni su dove suo fratello [...] aveva lasciato la sua auto.
Era il 19 novembre 2013, quando Mosè Habilaj tornò in Italia, atterrando a Bari, secondo l'elenco dei passeggeri che l'azienda si metteva a disposizione di “Andria Ferris±x1>.
Dopo essere arrivato a Pulia, si unì a un ragazzo di nome Aslan, Albanese e amici di strada, chiedendo informazioni su dove suo fratello Florian (Lolo) aveva lasciato la sua auto per andare oltre in Sicilia. Aslan lo porterebbe a Messina.
Attraverso Mossiu Street attraverso sua moglie Lena stava preparando un incontro con Meridian Sulay. Dopo aver incontrato hanno discusso la spedizione, che è stato sequestrato in agosto.
Ma se queste cose parlassero, sarebbero diverse.
Habilaj: Ma naturalmente le cose cambieranno.
Meridian: Certo, stai calmo, questa è la mia cosa adesso
Habilaj: Le cose sarebbero diverse.
Perche' e' li' che e' successo, non sarebbe dovuto succedere. Vaffanculo. Volevo che andasse bene, quindi vedi che ogni 10 giorni avrai il tuo accendino, ogni 10 giorni Patrasso-Catania.
Meridian: Avremmo finito, metà del lavoro era dentro, i giornali dicono che 3-4 pacchetti sono stati prelevati dal mare, i neri erano tutti bambini.
Habilaj: Se avessi un Kalashnikov, li avrei deposti, bam, bam, bam/Panorama












