Spiropal condanna la dichiarazione del ministro serbo: barbarie verbale imbarazzante Serbia

L'ex ministro per l'Europa e gli affari esteri Elisa Spiropali ha reagito alla dichiarazione del Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Autogoverno Locale della Serbia, Sne propriaana Paunovic, in relazione alla guerra in Kosovo, citando inaccettabile e insultante alle vittime di guerra.
Nella sua risposta, Spiropali afferma che è incredibile che un ministro di un paese che aspira a far parte dell'Unione europea si rammarichi che nel Kosovo “non siano stati uccisi abbastanza bambini, donne, uomini e uomini anziani
Dio ha salvato questo mostro che applaude e galvanizza il crimine. Non e' un'opinione politica. Questa è la barbarie verbale, scrive Spiropali.
Secondo lei, l'Europa non può tacere di fronte a tale lingua, sottolineando chi giustifica o esprime rimorso che i crimini non sono stati commessi in misura ancora maggiore non può essere un partner di valori europei e deve assumere responsabilità politiche, istituzionali e umane.
Spiropal sottolinea che la libertà del Kosovo non è perdonata a nessuno, ma è stata vinta dal sangue, aggiungendo che proteggere la memoria delle vittime è l'obbligo morale e politico per l'Europa.
In conclusione, l'ex ministro degli Esteri sottolinea che, se la Serbia è seria sul cammino verso l'Unione europea, non può rimanere indifferente a una tale retorica che, secondo lei, non solo svergogna il paese ma mette in pericolo la convivenza pacifica con i vicini. / EO











