L'artista albanese Agron Hoti porta una delle più spettacolari opere d'arte contemporanea del mondo, 10 km d'arte nel deserto di Dubai

In un'epoca in cui l'arte contemporanea si sposta sempre più verso esperienze e interventi immersivi in paesaggi estremi, Agron Hoti segna una pietra miliare per la scena artistica internazionale. Il suo progetto di monumento, CLIO, un'installazione d'arte di 10 km, sarà stabilito nel deserto di Margham vicino a Dubai, posizionandosi come [...]
Il suo progetto di monumento, CLIO, un'installazione d'arte di 10 km, sarà fondato nel deserto di Margham, vicino a Dubai, posizionandosi come una delle più grandi opere d'arte mai costruite in natura.

CLIO non è semplicemente un oggetto da vedere da lontano ma un'esperienza fisica, spaziale, simbolica progettata per camminare, vivere ed essere interpretata da qualsiasi visitatore. L'installazione si estende a un'area di oltre un milione di piedi quadrati [1 milioni di mq], creando una linea continua che si combina con il sollievo naturale del deserto, non dominato da esso ma dialogando con esso.
La struttura di base di CLIO'S è costituita da circa 250.000 moduli identici, ciascuno di 2.5002m, posizionati ritmicamente lungo il percorso di 10km. Questo sistema modulare crea un linguaggio visivo minimale ma molto potente, dove la ripetizione, il vuoto e la luce naturale del deserto diventano parte integrante del lavoro.

Secondo il concetto dell'artista, camminare è l'elemento chiave dell'esperienza - il visitatore è, non passivo, ma partecipanti attivi che scoprono il lavoro passo dopo passo, sotto il costante cambiamento di luce, temperatura e prospettiva. CLIO è progettato per funzionare sia di giorno che di notte, dove ombre, riflessi e cielo aperto del deserto danno all'installazione nuove dimensioni estetiche.
Al centro di questo universo d'arte c'è Clio House, una struttura circolare iknica, concepita come sub-nave <x0-cosmica” seduta nella sabbia. Questo edificio funge da punto di riferimento architettonico e culturale del design, tra cui mostre, discorsi, performance artistiche e incontri internazionali.

Clio House non è intesa come museo tradizionale, ma come piattaforma di dialogo, dove arte, architettura, filosofia e dibattito culturale si fondono. Il progetto porta un messaggio simbolico forte: convivenza, coinvolgimento e comunicazione oltre i confini culturali e politici.
Il supporto istituzionale e finanziario di Shamal Holding mette il progetto in linea con la strategia di Dubai per confermarlo come centro globale dell'arte e della cultura contemporanea, insieme all'architettura dell'innovazione urbana e dell'Ike.

La costruzione del CLIOCE dovrebbe iniziare nel 2026, mentre la prima apertura pubblica è prevista per il 2027. Il progetto si svolgerà in fasi ed è previsto per completare entro il 2033, diventando gradualmente un punto di riferimento culturale per decenni.
Agron Hoti è oggi una delle voci più autentiche e potenti dell'arte europea contemporanea. Artista visivo di origini albanesi nato nel 1970 a Mamurras, cresciuto sotto il regime comunista, il suo talento artistico apparve presto.

Fin dai primi anni, fu lodato a prezzi nazionali per la scultura e la pittura, ma il rifiuto politico di essere accettato all'Accademia delle Arti di Tirana fu trasformato nel punto di partenza di una libera espressione e di una non-compromia. Dopo il crollo del regime, Hoti si trasferì in Grecia, dove per un decennio si dedicò a restaurare icone e sculture bizantine un periodo che diede al suo lavoro una profonda dimensione spirituale e tecnica.
Nel 2001 è arrivato in Italia, ambientato a Verona, dove è stata fondata la Galleria Caldo. Hoti lavora in forme giganti, spesso sul pavimento, utilizzando il corpo come strumento e materiali industriali, pigmenti naturali, smalto, spray e veicoli improvvisati.

Il suo lavoro è strettamente legato alla sua performance e dimensione monumentale. Nel 2019 c'è stata una performance pittorica di 800 m2 al Real Foro Italyco di Roma; nel 2020 ha creato “Ulisse”, un'opera di 400 m2 live nell'Arena di Verona; e nel 2023 ha raggiunto il picco di “Everflow”, un'enorme opera di 7,600 m2, creata in 100 giorni allo Stadio Nazionale di Tirana, il più grande quadro mai eseguito da un singolo artista.

Le opere di Agron Hoti fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito. Ha caratterizzato eventi prestigiosi come Venezia Bienaly, Art Paris, Art New York e il Parlamento tedesco.












