Un sopravvissuto alla violenza sessuale: sono stato stuprato davanti a mio padre. Non poteva fare niente.

All'epoca, come diciottenne, essendo il braccio di suo padre, si riferisce alle sue lacrime come quando è andata a casa sua alla ricerca del padre, che è stata catturata dai paramilitari serbi e legata a una bussola di sedia, è stata catturata dalle forze serbe e lei, dove ha sperimentato la violazione [...]
Tutto questo, ha detto che è successo a casa della sua famiglia, che dice è come suo zio.
No, la casa... siamo andati da quella casa a casa del prossimo zio, posso chiamarla i legami familiari. Hanno legato papà a una sedia. Un dannato padre era un uomo completo. Poi mi hanno preso, mi hanno spogliato, mi hanno legato. Proprio accanto a papa', di fronte a mio padre, ricordo solo una parola che hanno detto a mio padre. Guardalo. Sarete entrambi morti. Quel papà urlava al resto e provava con le sedie. E' la parte piu' sensibile di cui posso parlare adesso. C'erano due persone, il terzo ubriaco con delle bottiglie in mano, e io ero completamente fuori coscienza, non ero più consapevole di "Hyx0>", ha confessato attraverso le lacrime.
Mentre racconta l'orrore che ha sperimentato nella presenza di suo padre, dice che tutti i suoi vestiti sono stati strappati con coltelli.
Sono stato pugnalato anche qui, ma papa' non era in grado di fare qualcosa per me. Poi sono svenuto, non sapevo nulla, ero nudo, sono stato scelto papà non ha ucciso mio padre, come è stato scelto, come è riuscito a avvolgermi in una coperta, non lo so, ma mi sono visto nella figa, sul trattore, che mi ha mandato padre e mi sono visto nella figa. Fino ad allora ho sentito la voce di mio padre, ma pensavo di sognare, parlando con me, mi dice.
La sopravvissuta alla violenza sessuale indica che lei era suo padre con la sua tenerezza, la sua vicinanza, lei, oggi, non sarebbe.
Padre le aveva lasciato un passaporto per non arrendersi nonostante la violenza che aveva sperimentato. /Periscopio /












