Pacolli per la seconda volta punge Osman dopo l'incidente all'aeroporto di Skopje

Il politico e uomo d'affari Behgjet Pacolli ha continuato a vedere l'azione delle autorità macedone verso il presidente del Kosovo Vjosa Osmani, che ha cercato di cogliere il telefono nonostante le regole svelate a livello internazionale. Pacolli per la seconda volta è stato dichiarato in questa materia contro il resoconto ufficiale della presidenza del Kosovo. Posting [...]
Il politico e uomo d'affari Behgjet Pacolli ha continuato a vedere l'azione delle autorità macedone verso il presidente del Kosovo Vjosa Osmani, che ha cercato di cogliere il telefono nonostante le regole svelate a livello internazionale.
Pacolli per la seconda volta è stato dichiarato in questa materia contro il resoconto ufficiale della presidenza del Kosovo.
Pacolli Posting:
Oggi sono stato in un breve viaggio in Italia con il capo del Dipartimento di Sicurezza dell'Associazione ITA di Toronto.
Si trattava dell'evento a Skopje.
Mi ha confermato (cosa sapevo) che non c'è alcun tipo di immunità che potrebbe ragione per evitare il controllo di qualsiasi passeggero che vola da un aereo, in particolare un aereo pubblico dove la sicurezza di altri passeggeri è in gioco e non sono state effettuate procedure di sicurezza preliminari.
Se un passeggero rifiuta il controllo da parte del servizio di sicurezza, quest'ultimo, tra l'altro, informa il pilota dell'aereo, e il pilota decide automaticamente che l'aereo non sarà sollevato in aria.
Altrimenti non c'e' nessun caso nell'ordine che il pilota lancia l'aereo se e' informato che potrebbero esserci passeggeri a bordo incontrollati.
Questo è accaduto all'aeroporto di Skopje, dove il pilota ha rifiutato di iniziare i viaggi con i passeggeri che non sono stati sottoposti a controllo di sicurezza, e per questo motivo il pesante ritardo nel lasciare l'aereo con molti passeggeri all'interno.
Per quanto riguarda la clonazione del telefono, è ingenuo dire che il telefono può essere clonato mentre passa sulla macchina a raggi X.












