Auto nella giustizia: le scissioni costituzionali hanno proposto criteri per il licenziamento di giudici, procuratori

La Corte costituzionale della Repubblica del Kosovo ha stabilito in termini di richiesta dell'oratore del Parlamento Glauk Konjufca e dei 40 deputati del Parlamento per valutare gli emendamenti costituzionali relativi al Vetting, in modo che vadano all'Assemblea per l'approvazione, si trovano se riducono i diritti e le libertà [...]
La Corte costituzionale ha annunciato oggi che l’unanimità, attraverso la quale la proposta di emendamento costituzionale n. 29 ha deciso di dichiarare la richiesta accettabile, e ha stabilito con sei voti, che la proposta di emendamento costituzionale n. 29, attraverso la quale il controllo transitorio dell’integrità dei membri del Consiglio giudiziario kosovaro, membri del Consiglio Prosecutivo del Kosovo, dei capi di tutti i tribunali e di tutti i capi, e di questi candidati...
La Costituzione unanime ha anche concluso che gli emendamenti costituzionali proposti n. 27 e n. 28, attraverso i quali i criteri costituzionali per il licenziamento dei giudici e dei procuratori sono proposti a causa della grave mancanza di rispetto dei “tasks, definiti al paragrafo 4 dell'articolo 104 [Diritti di svuotamento e di scaricamento] e del paragrafo 6 dell'articolo 109 [procuratore di Stato] della Costituzione, con una grave violazione
La relazione afferma che la Corte costituzionale ha concluso all'unanimità che gli emendamenti costituzionali proposti n. 27 e n. 28, attraverso i quali si conferma l'adempimento dei criteri costituzionali per il licenziamento dei giudici e dei procuratori a causa del grave disprezzo di “tasks, definiti al paragrafo 4 dell'articolo 104. [Employing and Downloading Judges] e l'articolo 6 dell'articolo 109 della Costituzione [procuratore di stato], con la formazione “proven di avere beni non garantiti con decisione giudiziaria definitiva, non diminuiscono i diritti fondamentali e le libertà garantite con il capitolo II della Costituzione.
Tuttavia, la Costituzione unanime ha stabilito che gli emendamenti costituzionali proposti n. 27 e n. 28 che hanno proposto di rispettare i criteri costituzionali per il licenziamento dei giudici e dei procuratori a causa del disprezzo dei compiti”, definiti al paragrafo 4 dell'articolo 104 [Employing and Downloading Judges] e dell'articolo 6 dell'articolo 109 [Stato Procuratore], con i diritti fondamentali
La Corte costituzionale ha ulteriormente chiarito perché la formazione “di integrità vulnerabile” diminuisce le virtù e le libertà dei giudici e dei procuratori. Secondo la Costituzione, c'è una mancanza di definizione chiara e prevedibile.
Secondo i chiarimenti previsti dalla legge, la Corte ha anche valutato la base proposta per il licenziamento del giudice e/o del procuratore, che è legata alla formazione della vulnerabile “integrity”. L'accusa spiega che i casi relativi all'integrità dei giudici e dei procuratori sono generalmente coperti da basi costituzionali e legali esistenti che potrebbero portare al loro licenziamento. Tuttavia, nell'applicazione di norme che derivano dai principi costituzionali e dagli strumenti internazionali, la formula “ha un'integrità vulnerabile, come base permanente per il licenziamento del giudice e/o del procuratore, è segnata dall'assenza della definizione di “cret” e “predictable”. Inoltre, nell'equilibrare (i) il principio della sicurezza del mandato del giudice e/o il mandato del procuratore e l'importanza di questo principio per l'indipendenza del sistema giudiziario e giudiziario, compreso il tribunale indipendente e stabilito dalla legge secondo le definizioni dell'articolo 31 [Giustizia e Diritti dell'Inferenza] della Costituzione per l'interconnessione con l'articolo 6 (E diritto ad un processo equo) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.










