La corte decide per Giove, lo condanna a -15 punti in Serie A

La Corte Federale d'Appello ha accettato la richiesta del Procuratore FIGC di riaprire il processo sportivo contro Juvenus per presunto uso di guadagni di capitale contraffatti e li ha condannati a -15 punti. ANSA dettaglia come il procuratore FIGC Giuseppe Chine ha chiesto alla Corte Federale di Appello di riaprire le procedure contro i Beniconiani dopo [...]
La Corte Federale d'Appello ha accettato la richiesta del Procuratore FIGC di riaprire il processo sportivo contro Juvenus per presunto uso di guadagni di capitale contraffatti e li ha condannati a -15 punti.
ANSA dettaglia come il procuratore FIGC Giuseppe Chine ha chiesto alla Corte Federale di Appello di riaprire le procedure contro i cittadini a seguito delle nuove scoperte dell'indagine Prisma, che stanno analizzando le recenti pratiche finanziarie del club e presunti pagamenti segreti dei giocatori concordati durante le prime fasi della pandemica COVID-19.
La Corte Federale d'Appello ha accettato il caso della Cina e ha riaperto i procedimenti sportivi contro Giove e i loro leader, lasciando fuori altri club coinvolti come Sampdoria ed Empoli.
Chin aveva chiesto una goccia di nove punti per Juventu, così come sospensioni per Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Federico Cherbini e il resto del consiglio di amministrazione.
La Corte Federale di Appello ha deciso di punire i bianchi di 15 punti, ponendoli a 22 punti nel campionato.
La Juvenus è in grado di ricorrere a questa decisione al Collegio di Garanzia dello Sport in CONI. La motivazione di queste decisioni diventerà nota nei giorni a venire.












