ancora NATO: i lati per astenersi, garantire la sicurezza per tutte le comunità

Nel Kosovo settentrionale la situazione è tesa per 6 giorni, dove alcuni serbi bloccano i punti di confine di Jarinje e Brnjak a causa della licenza delle targhe. I manifestanti serbi in alcuni paesi hanno anche istituito bar di ghiaia, mentre il Centro di auto-registrazione a Zubin Potok è stato bruciato dai serbi che si oppongono a questa decisione [...]
Nel Kosovo settentrionale la situazione è tesa per 6 giorni, dove alcuni serbi bloccano i punti di confine di Jarinje e Brnjak a causa della licenza delle targhe. I manifestanti serbi in alcuni paesi hanno anche istituito una barriera di ghiaia, mentre il Centro di auto-registrazione a Zubin Potok è stato bruciato dai serbi che si oppongono alla decisione del governo del Kosovo.
Per la situazione nel Kosovo settentrionale, Report Tv ha contattato la NATO, che ha risposto con la stessa dichiarazione che hanno dato sulla situazione in cui hanno cercato di ridurre le tensioni tra le due parti, evitare azioni unilaterali e dialoghi.
“NATO chiede di ridurre le tensioni nel Kosovo settentrionale. Chiediamo a Belgrado e Pristina di esercitare il controllo, evitare azioni unilaterali e dialoghi. Il mandato della KFOR rimane quello di garantire un ambiente sicuro e libero per tutte le comunità, ossia la nomina della NATO.
Per la situazione nel nord, ci sono state provocazioni dalla Serbia, che hanno portato forze militari e aerei da combattimento vicino alla pattuglia di confine in aria, mentre il primo ministro del Kosovo Albin Kurti ha detto che queste sono provocazioni di Vucic stanno cercando di alimentare il conflitto regionale. Il presidente del Kosovo Vjosa Osmani chiede anche agli internazionali di non ignorare gli attacchi ma di fermare il regime Vucic.











