Ministro italiano: le prospettive europee frenano il progresso politico per la ricostruzione dei confini nei Balcani

Il top diplomatico italiano Luigi Di Maio ha detto di non sostenere l'idea di ridiagnozzare i confini nei Balcani, dicendo di aver visto con preoccupazione il rilancio delle pressioni nazionaliste. Di Maio, nella sessione solenne del Parlamento kosovaro in onore di lui, ha dichiarato che solo le concrete prospettive europee cessano il possibile rinforzo [...]
Il top diplomatico italiano Luigi Di Maio ha detto di non sostenere l'idea di ridiagnozzare i confini nei Balcani, dicendo di aver visto con preoccupazione il rilancio delle pressioni nazionaliste.
Di Maio, nella sessione solenne dell'Assemblea kosovara in suo onore, ha dichiarato che solo le concrete prospettive europee fermano la possibile ridefinizione dei confini nei Balcani che ha nominato “avanturism politico
“Abbiamo visto con preoccupazione il rilancio delle pressioni nazionaliste e degli oculti volti a rilanciare i confini della regione e a mettere in discussione l'integrità territoriale di alcuni paesi. Rifiutiamo queste provocazioni con assoluta determinazione, ma allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli che solo una concreta prospettiva europea è in grado di abolire la ripresa del nazionalismo e una certa avventura politica che vorrebbe riportare i Balcani indietro di 30 anni. La sfida a cui l'UE è chiamata a rispondere è il ripristino della credibilità












