L'Italia non permette tour albanesi

L'Ambasciata italiana in Albania ha fornito istruzioni per gli albanesi che vogliono viaggiare in Italia e le condizioni che devono soddisfare. Secondo l'annuncio, il viaggio tra questi due paesi è consentito solo per motivi di lavoro, di salute o di studio e non per il turismo. Guida: Viaggi Albania ’ Italia (e viceversa) sono ammessi solo per motivi determinati come la ragione [...]
L'Ambasciata italiana in Albania ha fornito istruzioni per gli albanesi che vogliono viaggiare in Italia e le condizioni che devono soddisfare.
Secondo l'annuncio, il viaggio tra questi due paesi è consentito solo per motivi di lavoro, di salute o di studio e non per il turismo.
Guida: Il viaggio dell'Albania, Italia (e viceversa), è consentito solo per determinati motivi, come l'occupazione, la salute o lo studio, l'urgenza assoluta, il ritorno alla residenza o alla residenza.
Nessun viaggio turistico, allora. Sempre permesso di tornare, in Italia dall'Albania, ai cittadini italiani/ L'UE/Shengen e i loro familiari, così come i cittadini dotati di regolare permesso di rimanere con i loro familiari. Al momento del suo ritorno in Italia, il cittadino dovrebbe essere autocurante e sottoporre alla supervisione della salute, completare un appello in cui presentare la ragione per consentirgli di tornare in Italia e raggiungere la sua destinazione finale in Italia solo con mezzi privati (sotto transito all'aeroporto senza lasciare le aree dedicate di quest'ultimo).
Diverse eccezioni sono previste dall'obbligo di quarantena, a condizione che i segni di COVID-19 non compaiano, e che i cittadini non sono rimasti o passati transito a Bulgaria, Kosovo, Montenegro, Serbia, Romania, Armenia, Bahrain, Bangladesh, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Cile, Macedonia, Macedonia settentrionale, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana in 14 giorni prima della data di entrata in Italia:
- chi entra in Italia per un periodo non superiore a 120 ore per comprovata necessità di lavoro, motivi di salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, alla fine di tale termine, di lasciare immediatamente il territorio italiano, o, al contrario, di ottenere l'autocurante e soggetto alla vigilanza sanitaria;
- chiunque passi il transito, con mezzi privati, il territorio italiano per non più di 36 ore, sotto l'obbligo, alla fine di tale termine, di lasciare immediatamente il territorio italiano o, al contrario, di inquadrarsi ed essere sottoposto a vigilanza sanitaria;
cittadini e residenti regolari a San Marino e Stato Vaticano, negli STATI UE a parte Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Romania e Bulgaria), nei paesi che appartengono allo spazio SorgenGEN, nel Regno Unito e nell'Irlanda del Nord, Andora, il Principato di Monaco, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Thailandia, Uruguay, che entrano in Italia per un lavoro collaudato;
Personale sanitario che entra in Italia per esercitare la propria professione, compreso l'esercizio temporaneo della professione previsto dall'articolo 13 della legge n. 18 del marzo 2020;
- il dipendente transfrontaliero all'ingresso e all'uscita dal territorio italiano per lavori comprovati e di ritorno alla residenza, residenza o residenza;
--persona di società e soggetti con sede legale o secondaria in Italia che viaggiano al di fuori dell'Italia per motivi di lavoro comprovati non oltre 120 ore;
Ufficiali e agenti, tuttavia designati, dell'Unione europea o organizzazioni internazionali, diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e funzionari consolari, personale militare nell'esercizio delle loro funzioni;
Studenti e studenti che frequentano studi in diversi stati da quello in cui vivono o hanno l'habitat in cui ritornano ogni giorno o almeno una volta alla settimana. Gli studenti che dovrebbero essere testati per l'ammissione a corsi universitari o di lingua possono entrare in Italia presentandosi con auto - stima e un documento che dimostra la partecipazione al test. Naturalmente, l'ingresso in Italia dovrebbe avvenire vicino alla data di prova, e rimanere sul territorio italiano non può essere esteso oltre il tempo necessario.
Non sono obbligati ad autocurantinare e sottomettersi alla supervisione sanitaria, anche: equipaggi di veicoli di trasporto, personale di viaggio, cittadini che entrano in Italia per motivi di lavoro organizzati da protocolli di sicurezza speciali approvati dalle autorità sanitarie competenti.
Resta anche l'obbligo in queste occasioni di adempiere alla dichiarazione speciale, senza obbligo di quarantena e non usare mezzi pubblici.
Si stima che sia esclusiva competenza delle competenti autorità di polizia di frontiera italiane per verificare la reale realizzazione di condizioni come sopra.
Alcuni Rajone possono decidere, ai cittadini che entrano in territorio italiano da alcuni stati o territori stranieri, di adempiere a determinati obblighi. Prima di partire per tornare in Italia, si consiglia di verificare l'esistenza di possibili comandi aggiuntivi emessi da Rajonet, direttamente contattandoli o visitando pagine ufficiali rilevanti (cliccando qui).
In particolare, in termini di relazioni stampa riguardanti i tamponi di massa all'aeroporto di Peugia, portiamo alla vostra attenzione che la regione umbra esegue tamponi liberi solo per i cittadini provenienti da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. I cittadini in arrivo dall'Albania, se non fanno parte dei casi previsti, devono essere messi in quarantena, anche se possono aver effettuato il buffer contro il pagamento.












