Il giornalista britannico riferisce il momento in cui ha salvato la sua vita durante i rapporti di guerra di Prekaz

Il giornalista britannico Vaughan Smith è tornato a Pristina 20 anni dopo la fine della guerra in Kosovo per promuovere il documentario"Lugina”, scrive Periscope. Il giornale britannico parlava anche del momento in cui un telefono le aveva salvato la vita. Se non avesse il telefono in tasca, allora non crede che sarebbe stato salvato da [...]
Il giornale britannico parlava anche del momento in cui un telefono le aveva salvato la vita.
Se non avesse il telefono in tasca, non crederebbe di sfuggire al proiettile che lo avrebbe colpito nello stomaco.
Era a Prekaz, ero davvero fortunato. Infatti, Prekazi era estremamente importante, la diaspora che à ̈ venuta in Kosovo ha portato Prekazi, a causa di immagini emerse da Prekazi, hanno anche visto le mie foto. Poi anche le dichiarazioni di Albright. Ma le nuove generazioni non erano felici di quello che stava accadendo, videro questo film, e quando hanno saputo dei Prescas, hanno detto che qualcosa deve essere fatto. L'accordo di Dayton non ha servito nessuno. Tengo quel telefono, perche' non ti avrei salvato, mi avrebbe sparato nello stomaco e non ti avrei salvato, ma fortunatamente c'era il telefono. Quando parliamo dei rischi, quando sei giovane, non pensi a loro, ha detto Smith./Periscopio /












