L'UE chiama il Kosovo e la Serbia: fermare le provocazioni comuni

L'Unione europea ha invitato Pristina e Belgrado a uscire dal circolo vizioso e a prevenire le provocazioni reciproche. Ci sono una serie di azioni che i funzionari di Bruxelles hanno accusato il Kosovo e la Serbia di prendere nel corso degli ultimi mesi, in una corrispondenza fornita da “Koha Ditore Commissario per l’allargamento [...]
Il commissario per l'allargamento della Commissione europea Johannes Hahn ha risposto alle preoccupazioni del vice primo ministro Enver Hoxhaj e del ministro dell'integrazione europea Gift Hoxha, seguendo le istruzioni che la Serbia ha dato alla riunione regionale dei giovani, prevista per il mese scorso a Pristina, scrive “Koha Ditore
Ma nella lettera di ritorno, il Commissario Hahn, ad eccezione della Serbia, ha indicato il dito sul lato del Kosovo per mettere in pericolo la cooperazione regionale, con decisioni come quella per la tassa sui beni serbi e bosniaci.
La cooperazione regionale, la pace e la riconciliazione dipendono dall'impegno che mostra tutte le parti, il coraggio e la leadership politica. Purtroppo, quello che abbiamo visto di recente è l'opposto di questo è soprattutto l'ancora d'azione negli ultimi mesi tra Pristina e Belgrado, reagendo con provocazioni l'un l'altro”, scrive nella lettera di Hahni, datata 4 aprile.
Il primo ministro Ramush Haradinaj, del capo UE di Pristina Natalia Apostolova, è stato anche notificato con i suoi contenuti.











