Totale: Non volevo andare in pensione, sono stato costretto

La leggenda di Roma ha intervistato questo venerdì per <x0... “Non era la mia opinione, ma qualcosa desiderato dalla società. È l'unica ombra creata tra me e Roma. [...]
La leggenda di Roma ha fatto una lunga intervista questo venerdì per <x0...
Non era la mia opinione, era qualcosa che la società voleva. È l'unica ombra creata tra me e Roma. Perché una cosa è decidere con la testa e l'altra per ottenere spinta da altri. Non ho fatto finta di giocare 60-70 partite all'anno, ma volevo solo rendermi disponibile.
Tuttavia, è meglio fermarsi che stare senza mai uscire dalla panchina. Spaletti è colui che mi ha spinto verso questo passo, Totti scopre.
Ex leggendario capitano rosso, tuttavia, non ha mai pensato che avrebbe continuato a giocare altrove: “Azi o America? Avrei rovinato 25 anni di carriera. Ho sempre detto che avrei indossato un solo fan.
L'amore di Roma è sempre stato così forte e vero. Totti, poi, ricorda anche un fallo difficile, impegnato a Balotelli, che gli costò l'Esile Rosso durante una finale della Coppa Italia giocata tra Inter e Roma: “Fu una finale che mi provocò, insultò me e i Romani. E' stato un attacco continuo.
Infine, la situazione à ̈ scoppiata... E' stato terribile, solo per fargli del male, ma i giocatori dell'Inter non mi hanno attaccato. Quando ho lasciato la carta rossa, Maicon mi ha dato coraggio. La sensazione è che anche tra i suoi amici, Balotelli ha creato un'irritazione di”.












