Cioccolato: Non c'è spazio legale per contrastare Thaci per guidare il dialogo

Il consigliere del presidente Bekim Colaku, Bekim Colak, ha detto che il tema del prossimo incontro tra i presidenti Hashim Thaci e Aleksandar Vuciq, sarà questioni politiche che si connettono a trovare modalità per raggiungere l'accordo finale per la normalizzazione e la riconciliazione tra Kosovo e Serbia. In questa intervista rilasciata al giornale “L'età [...]
Il consigliere del presidente Bekim Colaku, Bekim Colak, ha detto che il tema del prossimo incontro tra i presidenti Hashim Thaci e Aleksandar Vuciq, sarà questioni politiche che si connettono a trovare modalità per raggiungere l'accordo finale per la normalizzazione e la riconciliazione tra Kosovo e Serbia.
In questa intervista rilasciata al giornale “La nuova era”, ha stimato, questo accordo apre le porte per l'integrazione euro-atlantica, la normalizzazione e la riconciliazione nei due paesi.
Non sono un matematico a fare calcoli su quale sia la probabilità di raggiungere tale accordo. Non e' cosi' che funzionano i negoziati. In ogni circostanza sono convinto che il dialogo e la normalizzazione delle relazioni tra il Kosovo e la Serbia siano l’unica via promozionale per entrambi gli stati, la Colak ha dichiarato.
Ha anche parlato della controversia fatta al presidente Thaci dall'opposizione per la leadership del dialogo, dicendo che la legittimità del presidente per guidare questo processo è originariamente basata sulla Costituzione e sulla legittimità dell'Assemblea del Kosovo, che lo ha eletto presidente.
A questo proposito, Colak ha detto che non c'è spazio legale per contrastare il presidente nel guidare il dialogo.
D'altra parte, la rappresentanza del Kosovo in questo processo è completamente armonizzata con l'oratore del Parlamento kosovaro, il primo ministro e tutti i partiti parlamentari che sono interessati a farsi coinvolgere e dare il loro contributo al bene del nostro stato.
Colak ha stimato che il dialogo è il processo più importante per il futuro, quindi nella sua fase finale tutti gli attori chiave devono essere coinvolti.
Ha detto che non riuscire ad attuare alcuni degli accordi raggiunti non può mettere in discussione la continuazione del processo di dialogo e raggiungere l'accordo vincolante per entrambi i paesi.
Pertanto, è assurdo mettere in discussione il dialogo e l'eventuale accordo quando si sa che questo serve al nostro stato e alla nostra stabilità regionale











