Pilota del Kosovo che effettua 1.200 voli, che è il suo grande sogno.

Exile Veliu durante la guerra, quando aveva solo sette anni, e la sua famiglia era fuggita in Canada. Egli ha continuato la sua scuola, dove sta attualmente raccogliendo numerosi successi, come è un allenatore pilota in aviazione pure. Esilio racconta del giornale “Voice”, esperienze [...]
Exile si riferisce al giornale “Voice”, la sua esperienza come pilota, il suo primo volo, così come le sue intenzioni di essere presto un pilota di aerei civili e viaggiare dal Canada lontano in Europa e anche in Kosovo.
Sono andato in Canada con la mia famiglia, proprio come un bambino in sesta elementare, e mi sono iscritto in un programma all'interno della città, “Royal Canadian Air Cadets”, che ho vissuto in parallelo con la scuola regolare anche alla mia scuola di aviazione come un bambino. È stata la mia prima iniziativa per viaggiare che sarò a questo livello di chi sono oggi. C'erano dozzine di bambini di piloti, persone di reputazione in quella città. Anche se era difficile al momento e al momento era un peso per mia madre perché eravamo tre bambini piccoli. E' stato un momento spiacevole, visto che all'epoca in cui mio padre era appena morto, avevo 11 anni. Dal grande sostegno di mia madre e mio fratello, Leutrim, sono quello che sono oggi.
Il suo acuto desiderio di esercitare questa professione era fin dalla sua prima infanzia, dimostra che anche i giocattoli con cui ha giocato erano gli aerei, ma ciò che è rimasto nella sua mente era che desiderava avere il suo aereo, con il quale poteva volare nella sua città natale - Kosovo.
Si', da bambino, ricordo i miei giocattoli, c'erano aerei e dipinti che ho dipinto erano aeroporti, e i miei desideri erano di avere il mio aereo e volare in Kosovo. /Periscopio /











