Pacolli reagisce alle dichiarazioni dell'ambasciatore russo a Belgrado

Il ministro degli Esteri del Kosovo Behgjet Pacolli ha reagito dopo la dichiarazione dell'ambasciatore russo a Belgrado, Alexander Cherpurin, che, secondo i media, aveva dichiarato, tra l'altro, che sotto tutte le leggi e i regolamenti internazionali il Kosovo rimane parte della Serbia. Pacolli descrive come un tale titolo [...]
Il ministro degli Esteri del Kosovo Behgjet Pacolli ha reagito dopo la dichiarazione dell'ambasciatore russo a Belgrado, Alexander Cherpurin, che, secondo i media, aveva dichiarato, tra l'altro, che sotto tutte le leggi e i regolamenti internazionali il Kosovo rimane parte della Serbia. Pacolli descrive come un tale alto titolo diplomatico fa dichiarazioni simili che non contribuiscono affatto alla pace, alla stabilità e alla fiducia nella costruzione e nella riconciliazione nei Balcani occidentali.
“La Russia è stata parte del processo di negoziazione per risolvere lo stato finale del Kosovo. Potrebbe essere stato un breve periodo dalle Nazioni Unite, la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia, e l'ambasciatore russo non è stato ricordato, ma sta approfittando di questo caso per ricordare che l'Organizzazione Capo delle Nazioni Unite, la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia, ha confermato con la sua decisione che il Parlamento di Indipendenza del Kosovo non viola nemmeno la Legge Generale Internazionale, la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza del 1999 o la risposta costituzionale Pacolli>.
E' solo che non so quali leggi e altre regole internazionali siano da parte del rappresentante diplomatico russo. A sostegno di quanto detto sopra, non posso dare alcun riconoscimento se non la continuazione delle rivendicazioni russe sulla creazione di false notizie e la creazione di confusione nell'opinione locale e internazionale è evidenziata alla fine della risposta di Pacolli.












